my first blog

Friday, June 16, 2006

...poi ho fatto l'esame di editoria + sociologia...è andato bene...24...buttalo via!!
penso di non utilizzare più questo blog.
grazie del servizio.
bye

Tuesday, April 25, 2006

Let's Note CF-Y5


Si può usare al mare o sotto la doccia, o semplicemente fa stare più tranquilli se ci si rovescia sopra un liquido: la giapponese Matsushita Electric Industrial ha presentato a Tokyo il suo "Let's Note CF-Y5", il computer dotato di una tastiera resistente all'acqua e di una autonomia di 9 ore. Sarà in vendita dal 19 maggio al costo di circa 2.315 dollari.

Tuesday, April 18, 2006

Boot Camp

Per poter far girare il sistema Windows XP sui nuovi computer Mac basati su processore Intel la casa di Cupertino adesso ha rilasciato un software - chiamato Boot Camp - che consente a chi ha un cd con licenza di Windows XP di installare questo sistema operativo su un computer Mac Intel. Si tratta ancora di una beta (scaricabile all'indirizzo www.apple.com/macosx/bootcamp), che anticipa una funzionalità principe del prossimo sistema operativo di Apple Mac OSX 10.5, nome in codice Leopard, che sarà presentato alla Worldwide Developer Conference di Apple in agosto e dovrebbe uscire entro la fine dell'anno. Il compito di Boot Camp è quello di semplificare l'installazione Windows su un Mac Intel grazie a un'applicativo semplice che assiste passo a passo, e graficamente, l'utente nella creazione dinamica di una seconda partizione sull'hard disk per Windows, nella masterizzazione di un cd con tutti i necessari driver Windows, e nell'installazione di Windows da un cd di installazione di Windows XP. Completata l'installazione, gli utenti possono scegliere se far girare Mac OSX o Windows quando riavviano il proprio computer. Ecco cosa serve per utilizzare Boot Camp: un Mac basato su architettura Intel con una tastiera e mouse Usb, o una tastiera e TrackPad integrati; Mac OSX versione 10.4.6 o successiva; gli ultimi aggiornamenti firmware; almeno 10GB di spazio libero sul disco di avvio; un cd o dvd riscrivibile vergine; una versione single-disc di Windows XP Home Edition o Professional con Service Pack 2 o successiva.

Friday, March 31, 2006

iWeb '06

iWeb è la nuova applicazione comparsa nell'ultima versione della suite iLife, che offre strumenti multimediali per completare il sistema operativo della Apple Mac Osx. Da ora è possibile costruire un sito web in pochi secondi anche per l'utente meno esperto. Per iniziare il programma chiede se si vuole pubblicare il proprio sito sul sistema .Mac (il portale della Apple che, tra le altre cose, offre un indirizzo di posta elettronica, permette di avere un hard-disk consultabile da ogni parte del mondo e un proprio spazio web dove pubblicare le proprie pagine) o se si preferisce utilizzare un altro server o pubblicare il sito in una cartella. L'interfaccia, semplicissima e molto intuitiva, è divisa in due colonne: una, quella di sinistra, molto piccola, offre una visualizzazione ad albero, in cui si può vedere graficamente la struttura delle pagine principali e delle sottopagine del sito che vogliamo creare. La colonna di destra, invece, permette l'inserimento del testo, delle foto e quindi la vera e propria personalizzazione del sito. Creare le pagine è un'operazione davvero semplice: prima si sceglie il template (di default il sistema ne offre 12); poi si sceglie quante e quali tipologie di pagine inserire nel proprio sito. La prima cosa da fare è inserire una pagina di benvenuto; si potranno aggiungere, in modo completamente automatico, pagine personali, gallerie fotografiche, gallerie audio e video, un servizio di podcast e anche un blog. Appena creata la pagina, automaticamente viene aggiornato anche tutto il menu del sito web. Anche la pubblicazione (su .Mac) è immediata e molto semplice, mentre per quanto riguarda la pubblicazione su un server diverso, il programma si limita a creare una cartella con dentro tutto l'occorrente necessario. Se si utilizza .Mac, inoltre, iLife '06 offre anche la possibilità di inserire un contatore di accessi e di creare automaticamente feed Rss. Qualche piccola pecca c'è: l'impossibilità di entrare nel codice html della pagina per inserire extra non previsti da iLife, inoltre, una volta scelto il proprio template, questo non si può cambiare, pena dover rifare da capo tutta la pagina.

Friday, March 24, 2006

bandiera del Web

Mark Napier, net artist statunitense ha realizzato, su commissione del prestigioso museo del Guggenheim e inserita all'interno della sua collezione, la bandiera di internet. Se ogni nazione ha una bandiera che la contraddistingue, anche l'immenso spazio virtuale di internet può essere rappresentato da una bandiera che comprende un insieme di componenti intercambiabili e capaci di identificare chiunque voglia usare il web. Entrando nella sezione netflag ( visualizzabile con Java) del sito appare un'immagine della bandiera corrente. Il visitatore può cambiare la bandiera a seconda dei suoi gusti; alla voce 'Change the net.flag' la si può modificare in base a quattro opzioni: paese, forma, significato e colore; alla voce 'Anatomy of the flag' è possibile decifrare la bandiera, capire a cosa corrisponde ogni colore e simbolo. Cliccando, inoltre, sulla bandiera di ogni paese prescelto appare una breve descrizione che ne racconta la storia e descrive la simbologia di ogni forma e colore. Per salvare e nominare la propria bandiera basta cliccare il bollo rosso e l'immagine andrà a far parte della galleria 'Flag of the web', nella quale sono esposte tutte le versioni create. Alla voce 'Browse the history' le ultime creazioni si susseguono una dietro l'altra mostrando il significato di ogni elemento presente in ognuna di esse. Si può inoltre accedere a 'Statistics' dove vedere il numero di cambiamenti divisi per nazionalità e ideologie preferite: vincono pace, valori, purezza ed unità.
Il messaggio che Napier vuole incarnare col suo lavoro è: la bandiera che simboleggia il web è il frutto di un lavoro collettivo, in un costante divenire che viaggia rapido come la rete. Come lo stesso Napier dichiara: "Netflag è frutto degli impulsi, delle azioni e delle scelte dei visitatori. Senza i visitatori il progetto è inerte, vuoto. Il web è delle persone. L'arte parla delle persone".
C'è infatti da ricordare che Netflag è un'opera d'arte generata dall'esigenza di fusione fra oggetto e fruitore tipica della net art.

Windows Vista

Il lancio del successore di Windows Xp è stato ancora una volta rimandato; un poratvoce riferisce che il prodotto sarà disponibile alla fine del periodo natalizio. Secondo le previsioni il progetto Vista sarebbe dovuto arrivare a conclusione per la seconda metà del 2006; in effetti, per quella data ne uscirà una versione dedicata esclusivamente alle grandi aziende. La decisione di rimandare il lancio è dovuta al fatto che Microsoft starebbe lavorando a migliorare ancora di più la qualità e la sicurezza del nuovo sistema operativo, dato che Xp, nei primi anni di vita veniva attaccato facilmente da hacker e virus. La nuova generazione di Windows, in tutti i casi, sarà prodotta in sei versioni. Tre di queste saranno dedicate agli utenti domestici; altre due agli utenti professionali e una al mercato emergente. Numerose saranno le innovazioni sul campo della sicurezza, della grafica, nella navigazione in rete e nell'utilizzo delle applicazioni multimediali. Si dice però che, con l'arrivo del nuovo sistema molti clienti dovranno cambiare necessariamente il proprio computer; molto probabilmente richiederà risorse aggiuntive e performance superiori.

Thursday, March 16, 2006

origami

9 marzo 2006: Microsoft presenta Origami. Il colosso di Bill Gates metterà in vendita due versioni del nuovo "gadget" (un apparecchio a metà tra un iPod e una PlayStation portatile, tra un palmare e un Pc portatile). L'obiettivo è quello di trasformare il pc ultraportatile in un gadget indispensabile quanto il telefonino. Il nuovo prodotto, chiamato in gergo "Umpc" (ultra-mobile Pc), sarà largo circa 18 centimetri e pesante meno di un chilo, avrà uno schermo di 7 pollici diagonali e userà una versione semplificata del sistema operativo Windows Xp, in attesa del lancio della nuova piattaforma "Vista". Lo schermo sarà facilmente utilizzabile, anche con poca luce. Le possibilità di utilizzo, a quanto riferisce Microsoft, sono davvero infinite: dall'aeroporto alla caffetteria, dal proprio ufficio al parco cittadino ci si potrà connettere ad internet tramite wi-fi in ogni parte del mondo, si potrà ascoltare musica, guardare foto e video. Il dispositivo, attraverso il protocollo Bluetooth, si collegherà senza fili anche a qualsiasi computer, telefono cellulare o auricolare che si trovi nelle vicinanze. Tra i software ,oltre a tutti quelli già previsti per Windows Xp, la vera novità è che Microsoft includerà anche un programma chiamato Streets&Trips, che trasformerà Origami, tramite l'antenna Gps integrata, in un vero e proprio navigatore satellitare. Nella confezione sarà presente anche un pennino, attraverso il quale inserire le informazioni tramite una tastiera virtuale presente sullo schermo touch-scree. Sono presenti ,inoltre, due porte Usb 2.0, il drive che legge le memory card (come quelle utilizzate nelle macchine fotografiche digitali), e alcuni jack per connettere telecamere, auricolari e speakers. La durata della batteria prevista è di circa tre ore e l'hard-disk avrà una capacità di 60 Gigabytes. Il cliente per il quale è stato pensato Origami è il professionista che ha bisogno di avere le funzionalità di un vero pc, la comodità di un touch-screen e la connettività di un computer da tavola, con la maneggevolezza e i costi contenuti di un palmare.

Tuesday, March 07, 2006

mappa dei virus

La compagnia finlandese F-Secure, uno dei leader nel settore dei prodotti antivirus, ha lanciato recentemente un servizio online per il monitoraggio in tempo reale dell'estensione dei virus a livello mondiale. La mappa interattiva si può consultare sul sito della società e permette, attraverso alcune zone colorate di rosso (dalla tonalità più tenue a quella più forte), di capire quali sono le "zone calde" dell'area selezionata (pianeta, continente, nazione) e, quindi, capire qual è l'impatto dell'infezione. Mikko Hypponen, capo dei ricercatori della F-Secure, spiega che: "analizzando, ad esempio, la situazione dei primi due mesi del 2006, scopriamo che la parte più a rischio del pianeta è l'emisfero nord; in particolare, le zone più infette si trovano negli Stati Uniti e in Europa, che poi sono le zone in cui è più diffuso l'uso della rete internet. Se andiamo a guardare al Vecchio Continente, possiamo riscontrare le zone più colpite in Francia, nei Paesi Bassi, in Germania, in Polonia, in Romania e nei Paesi Scandinavi. In Italia la palma d'oro delle zone a rischio va alla Sardegna, seguita dal triangolo Torino-Milano-Genova, Abruzzo e Molise". Il sistema, inoltre, fornisce un'analisi storica dei dati.